Statuto

Art. 1 – Denominazione e sede

1. Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt.14 e seguenti del Codice Civile e dal Decreto legislativo 03/07/2017 n.117 recante “Codice del Terzo settore”, è costituita un’Associazione che assume la denominazione “CD: 50/50 – Coding Diversity” che sarà integrata con “CD: 50/50 – Coding Diversity Ente del Terzo Settore” o, in breve, ” CD: 50/50 – Coding Diversity ETS” a seguito dell’iscrizione nel relativo registro.

2. L’Associazione ha sede legale in Roma.

3. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.


Art. 2 – Statuto

1. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto, e agisce nei limiti del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117, delle relative norme di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

2. L’Assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello Statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.


Art. 3 – Efficacia dello Statuto

Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.


Art. 4 – Interpretazione dello Statuto

Lo Statuto è valutato secondo le regole di interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.


Art. 5 – Scopo

1. L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale di cui all’art. 5 comma 1 del D.Lgs. 117/2017. 

2. L’Associazione ha lo scopo di favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro negli ambiti della programmazione, della “data science” e delle materie “STEM” (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), sostenere la formazione professionale in queste materie e l’orientamento universitario rivolto ai giovani e alle giovani donne in particolare, e promuovere il raggiungimento dell’uguaglianza di genere in questi settori e – attraverso l’investimento nel capitale umano ed emancipazione (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e ragazze – nella società in senso lato. L’Associazione è apartitica. 

In particolare, per il perseguimento delle finalità e dello scopo di cui al precedente comma, l’Associazione si prefigge di esercitare le seguenti attività di interesse generale (ai sensi dell’art. 5 D.Lgs 117/2017):

  1. Promuove il riconoscimento delle pari opportunità, in particolare a supporto di donne e giovani;
  2. Promuove l’importanza della formazione professionale e dell’orientamento universitario come di attività atte a garantire al singolo l’opportunità di prendere decisioni in ambito lavorativo consapevoli, informate e libere, e a consentirgli di beneficiare del lavoro come strumento di realizzazione personale, oltre che di progresso materiale e spirituale di se stessi e della società;
  3. Promuove l’importanza dell’investimento in competenze orientate ai settori della programmazione, della “data science”, delle materie “STEM” e in generale di tutte le competenze legate al progresso tecnologico e alla digitalizzazione in virtù delle opportunità di crescita che queste offrono alla società e al singolo individuo; 
  4. Promuove un paradigma sociale, economico e politico che pone al centro le donne e le giovani generazioni, e parte dai valori dell’uguaglianza, dell’importanza dell’investimento nel capitale umano e dall’evidenza empirica come strumento decisionale; 
  5. Promuove una cultura orientata all’efficacia di politiche, interventi e azioni a beneficio di terzi, riconoscendo dunque nella valutazione e nella misurazione del grado di successo delle stesse uno strumento essenziale al miglioramento progressivo della loro efficacia;
  6. Si adopera ai fini di garantire un uguale accesso alla formazione professionale a giovani e giovani donne in particolare e il raggiungimento delle pari opportunità effettive al momento dell’ingresso nel mercato del lavoro, con l’obiettivo di contribuire a livellare eventuali disparità nella preparazione che possono essere state causate da diseguaglianze nell’accesso ai servizi educativi accumulatesi durante il percorso formativo dei singoli;
  7. Si adopera affinché tutte le barriere alla parità di genere disseminate lungo il percorso lavorativo del singolo siano rimosse, in particolar modo nei settori della programmazione, della “data science” e delle materie “STEM”, in modo da favorire la libertà effettiva da parte di giovani donne di selezionare una di queste carriere come loro percorso lavorativo;
  8. Cura la dignità e la qualità del lavoro delle donne, promuovendone la pari dignità e retribuzione, e si adopera affinché lo stesso venga riconosciuto e valorizzato;
  9. Promuove la dignità e la protezione dei diritti sociali e civili delle persone, sia come individui sia come collettività; promuove i diritti fondamentali riconosciuti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

3. In particolare, per il raggiungimento dello scopo di cui al comma precedente, l’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività:

  1. Promozione, sviluppo e organizzazione di percorsi di formazione professionale e orientamento nelle scuole rivolti prevalentemente a giovani e donne e incentrati sulle materie della programmazione, della “data science” e delle materie “STEM”; 
  2. Promozione, sviluppo e organizzazione di percorsi di formazione professionale e orientamento, nonché di attività culturali di interesse sociale con finalità educativa, rivolti prevalentemente a giovani ragazze e aventi come obiettivo quello  di accrescerne la consapevolezza della domanda per competenze nell’ambito della programmazione, della “data science” e delle materie “STEM” e delle tendenze in atto nel mercato del lavoro;
  3. Promozione, sviluppo e organizzazione di modelli didattici alternativi, quali quelli basati sulla sfida collettiva (per es. hackathon), sull’auto-apprendimento e il “learning-by-doing” (l’apprendimento mediante l’azione pratica);
  4. Promozione, sviluppo e organizzazione di percorsi di formazione professionale rivolti agli insegnanti, con l’obiettivo di accrescerne le competenze nell’ambito della programmazione, della “data science” e delle materie “STEM”;
  5. Promozione, sviluppo e organizzazione di percorsi di formazione rivolti alla società in senso lato, con l’obiettivo di accrescerne le competenze digitali;
  6. Formazione extra-curriculare, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo formativo e culturale, alla prevenzione del bullismo e al contrasto alla povertà educativa;
  7. Organizzazione di attività di auto-orientamento e di valorizzazione della dimensione personale anche attraverso percorsi di mentoring e coaching, offerta di modelli aspirazionali ed esperienziali, attraverso role models e peer mentoring, grazie alla collaborazione con network professionali dedicati all’empowerment femminile nei settori della programmazione, della “data science” e delle materie “STEM”, testimonial o partecipanti alle attività dell’Associazione, incluse ex-studentesse;
  8. Organizzazione di attività culturali di interesse sociale legate alla promozione e diffusione delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
  9. Progettazione e realizzazione di campagne di comunicazione integrata multimediale, crossmediale e transmediale, progetti di digital storytelling e attività di servizi connessi alla stampa, all’editoria ai nuovi media, quali azioni di diffusione culturale e di advocacy, per interloquire con la società civile e gli attori istituzionali che è necessario coinvolgere; 
  10. Progettazione e realizzazione di campagne d’informazione, sensibilizzazione e fundraising su questioni ritenute strategiche, e svolgimento in via accessoria di attività di commercializzazione dei servizi offerti in via propedeutica al finanziamento delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
  11. Collaborazione con fondazioni, associazioni, enti, università e altri soggetti che si occupano a vario titolo di temi coerenti con lo scopo di questa Associazione, indicando possibili direzioni di azione e ricerca alla luce delle esperienze in corso. 

4. L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali e in particolare della collaborazione con gli enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L’Associazione potrà anche sottoscrivere contratti, convenzioni e accordi con enti e, in via sussidiaria, svolgere attività commerciali finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali. Infine, l’ente potrà avvalersi dei finanziamenti che enti o organizzazioni destinino alle realizzazioni delle attività costituenti l’oggetto sociale.

5. L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.

6. L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

Art. 6 – Durata

L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

Art. 7 – Soci

1. Possono essere soci dell’Associazione, senza alcuna forma di discriminazione, le persone fisiche e giuridiche che condividono gli scopi dell’Associazione e presentano profili coerenti con lo Scopo di cui all’art. 5 del presente Statuto. Il numero di soci è illimitato.

2. I soci possono essere:

– Soci fondatori o socie fondatrici: le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che entro le 24 ore successive e con deliberazione insindacabile e inappellabile del consiglio direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo;

– Soci ordinari: le persone fisiche o giuridiche che condividono gli scopi associativi e presentano domanda di ammissione secondo la procedura indicata nel presente Statuto e versano la quota associativa.

3. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

4. L’Associazione garantisce ad ogni iscritto/a che i dati personali saranno trattati secondo quanto previsto dalla normativa vigente.


Art. 8 – Ammissione 

1. Chi intende essere ammesso come socio/a dovrà presentare la relativa richiesta al consiglio direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione. Il consiglio direttivo, o disgiuntamente ogni suo componente, potrà chiedere all’aspirante socio/a ogni documentazione utile al fine di valutare la richiesta di ammissione.

2. Le persone giuridiche che intendano diventare socio dell’Associazione dovranno presentare richiesta di Associazione firmata dal proprio rappresentante legale.

3. Il consiglio direttivo deciderà, entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda di ammissione, sull’ammissione o meno del nuovo socio/a all’interno dell’Associazione.

4. La delibera di rigetto della domanda di ammissione dovrà essere motivata e trasmessa all’interessato/a, il/la quale potrà chiedere il riesame della domanda alla prima Assemblea utile, corredando la domanda di ammissione con la documentazione ritenuta più opportuna.

5. All’atto dell’accettazione della richiesta da parte dell’Associazione il/la richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio/a e sarà inserito/a nel libro soci.


Art. 9 – Diritti e doveri 

1. Tutti i soci hanno uguali diritti senza differenza di sorta. 

2. Gli associati hanno diritto a che l’Associazione attui le finalità associative.

Gli associati hanno diritto di partecipare all’Assemblea e di esprimere il proprio voto, e in particolare tutti gli associati hanno diritto di voto, per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Gli associati hanno diritto di voto in Assemblea purché iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati. Ciascun associato ha diritto ad un voto.

3. Le associazioni che compongono la compagine sociale parteciperanno alla vita associativa attraverso il/la Presidente, ovvero tramite un/una rappresentante all’uopo incaricato/a.

4. I soci hanno il diritto di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, nel rispetto delle norme dettate anche negli eventuali regolamenti interni.

A titolo esemplificativo hanno diritto a:

  • partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • godere dell’elettorato attivo e passivo; nel caso di persone giuridiche o enti il diritto ad accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari.

5. Ai soci è garantita uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l’effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali. Gli associati hanno il diritto di esaminare i libri sociali. Per l’effettivo esercizio di tale diritto, l’associato/a dovrà agire nel rispetto dell’eventuale procedura prevista nel regolamento dell’Associazione.

6. Gli stessi associati hanno il dovere di:

  • rispettare il presente Statuto e l’eventuale regolamento interno;
  • svolgere la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà;
  • versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito. La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
  • Gli associati hanno l’obbligo di non ostacolare l’attuazione delle finalità associative e di agire verso gli altri associati e all’esterno dell’Associazione con assoluta correttezza e buona fede.


Art. 10 – Perdita della qualità di socio

1. La qualità di socio si perde per:

a) decesso;

b) recesso: ogni socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al consiglio direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso;

c) esclusione: l’Assemblea delibera l’espulsione su istanza del consiglio direttivo, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

A titolo meramente esemplificativo e non esaustivo l’esclusione di un associato può essere deliberata dal Consiglio Direttivo per i seguenti motivi:

– inadempienza degli obblighi assunti dall’associato nei confronti dell’Associazione;

– mancato pagamento delle quote associative per due anni consecutivi, oppure trascorsi due mesi dal sollecito;

– inosservanza delle disposizioni contenute nello Statuto e negli eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli organi associativi competenti;

– compimento di atti gravemente pregiudizievoli degli interessi e delle finalità dell’Associazione.

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al/lla socio/a gli addebiti che vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Sull’esclusione l’associato/a ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento alla prima Assemblea dei soci che sarà convocata. Fino alla data di svolgimento dell’Assemblea il provvedimento si intende sospeso. L’esclusione

diventa operante dalla annotazione sul libro degli associati a seguito della delibera dell’Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dall’Organo di Amministrazione.

L’associato/a della cui esclusione si tratta non ha diritto di voto nella deliberazione di ratifica ad essa relativa e non viene computato nel numero degli associati ai fini del calcolo della maggioranza.

2. Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.


Art. 11 – Organi Sociali

1. Gli organi dell’Associazione sono:

a) Assemblea dei soci;

b) Consiglio direttivo; 

c) Presidente;

d) Vice Presidente.


Art. 12 – Assemblea

1. L’Assemblea è composta dai soci dell’organizzazione ed è l’organo sovrano.

2. L’Assemblea è presieduta dal/lla Presidente dell’organizzazione o, in sua assenza, dal/lla Vicepresidente se nominato/a, o dal/lla socio/a più anziano/a.

3. È convocata almeno una volta all’anno dal/lla Presidente dell’organizzazione mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione. 

4. Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera, fax, P.E.C. o e-mail (previamente indicata dai soci), spedita/divulgata al recapito risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’organizzazione.

5. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando l’organo amministrativo lo ritiene necessario. 

6. L’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, e può essere tenuta per via elettronica e/o telematica con sistemi che garantiscano la contestualità e la riconoscibilità e partecipazione alla discussione a tutti i membri dell’Assemblea.

7. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti l’elezione delle cariche. Per voto palese si intende la modalità di espressione del voto in cui i soci dichiarano pubblicamente il proprio voto, ad es. per alzata di mano o con l’ausilio di strumenti elettronici o telematici.

8. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal/lla Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’organizzazione, in libera visione a tutti i soci.

9. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’organizzazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.


Art. 13 – Compiti dell’Assemblea

Le competenze dell’Assemblea sono:

a) nomina e revoca i componenti degli organi sociali;

b) nomina e revoca, quando previsto, del soggetto incaricato della revisione legale dei conti;

c) approvazione il bilancio;

d) deliberazione sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promozione di azioni di responsabilità nei loro confronti;

e) deliberazione sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello Statuto;

f) approvazione dell’eventuale regolamento dei lavori Assembleari;

g) deliberazione dello scioglimento, della trasformazione, della fusione o della scissione dell’organizzazione;

h) deliberazione sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.

i) deliberazione sull’esclusione dei soci.


Art. 14 – Assemblea ordinaria

1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.

2. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Ciascun/a socio/a ha diritto ad un voto.

3. I soci possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci, conferendo delega scritta. Ciascun associato è portatore di un numero massimo di due deleghe.

4. È ammessa l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

5. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.


Art. 15 – Assemblea straordinaria

1. L’Assemblea straordinaria modifica lo Statuto dell’organizzazione con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

2. Per l’Assemblea straordinaria, ad eccezione di quanto previsto nel comma precedente, si applicano le regole dell’Assemblea ordinaria di cui al precedente articolo.


Art. 16 – Struttura dell’Assemblea

1. L’Assemblea è presieduta dal/lla Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal/lla Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo/a, da un membro del consiglio direttivo designato dalla stessa Assemblea.

2. Le funzioni di segretario/a sono svolte dal segretario/a dell’Associazione o in caso di suo impedimento da persona, nominata dall’Assemblea.

3. I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal segretario/a, e firmati dal Presidente e dal segretario/a stesso.

4. Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti.

5. Ogni socio/a ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario/a e sottoscritto dal/lla Presidente; ha diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi, ha diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.


Art. 17 – Consiglio direttivo

1. Il Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di tre a un massimo di cinque componenti. La maggioranza degli amministratori è scelta tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti giuridici associati.  Si applica l’articolo 2382 del codice civile. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati dalle riunioni del Consiglio per tre volte consecutive.

2. Il Consiglio direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il/la Presidente e un/a Vicepresidente, o, più Vicepresidenti dell’Associazione, un/a tesoriere/a.

3. Il Consiglio direttivo si riunisce, su convocazione del/lla Presidente, anche fuori della sede sociale e anche per via elettronica e/o telematica, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. Le riunioni del Consiglio direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale nel registro delle riunioni del Consiglio direttivo.

4. Compete al Consiglio direttivo:

a) compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

b) fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;

c) sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo dell’anno interessato;

d) determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo presentate all’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;

e) elegge il/la Presidente e il/la Vicepresidente (o più Vicepresidenti);

f) nominare e il/la Tesoriere/a fissandone i poteri;

g) accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;

h) ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

i) assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;

l) istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;

m) nominare, all’occorrenza, Consiglieri Delegati per alcune categorie di atti o attività individuandone i relativi poteri. 

5. Il/la Tesoriere/a cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo. 

6. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.


Art. 18 – Presidenza

1. Il/la Presidente rappresenta legalmente l’Associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. Deve essere scelto/a in base ai requisiti onorabilità, professionalità ed indipendenza, anche con riferimento ai requisiti al riguardo previsti da codici di comportamento redatti da associazioni di rappresentanza o reti associative del Terzo settore. Si applica in tal caso l’articolo 2382 del codice civile.

2. Il/la Presidente è eletto/a dal Consiglio direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.

3. Il/la Presidente dura in carica per lo stesso periodo del consiglio direttivo ed è rieleggibile. Cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti.

4. Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il/la Presidente convoca l’Assemblea per l’elezione dei nuovi organi.

5. Il/la Presidente convoca e presiede l’Assemblea e l’organo di amministrazione, cura le relazioni esterne e svolge l’ordinaria amministrazione riferendo al Consiglio direttivo in merito all’attività compiuta. 

6. Il/la Vicepresidente sostituisce il/la Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni. Al/la Vicepresidente possono essere attribuiti i medesimi poteri di rappresentanza, anche istituzionale, del/la Presidente, qualora ciò sia previsto nella delibera consiliare di nomina, salvo che per il primo Vicepresidente al quale i poteri di rappresentanza potranno essere attribuiti direttamente in sede di atto costitutivo.


Art. 19 – Risorse economiche

1. Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

  • quote associative;
  • contributi pubblici e privati;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rendite patrimoniali;
  • attività di raccolta fondi;
  • rimborsi da convenzioni;
  • proventi da attività di interesse generale e da attività diverse ex art.6 del D.Lgs. 117/2017;
  • ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017 e di altre norme competenti in materia.


Art. 20 – Beni

1. I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.

2. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.


Art. 21 – Divieto di distribuzione degli utili e utilizzo del patrimonio

1. L’organizzazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017, nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.


Art. 22 – Scritture contabili e bilancio

1. I documenti di bilancio dell’Organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Sono redatti ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione.

2. Il bilancio è predisposto dall’organo di amministrazione e viene approvato dall’Assemblea ordinaria entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.


Art. 23 – Bilancio sociale

1. Il bilancio d’esercizio è redatto nei casi e modi previsti dall’art. 14 del D. Lgs. 117/2017.

Art. 24 – Pubblicità e trasparenza

1. Il consiglio direttivo assicura la sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai bilanci o rendiconti annuali ed ai libri sociali obbligatori, ossia il libro soci, il libro delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea dei soci e del consiglio direttivo. Tali documenti sociali devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione anche nel caso in cui siano conservati presso professionisti di cui l’Associazione si avvale. Le richieste di accesso alla documentazione vengono indirizzate a qualsiasi consigliere.


Art. 25 – Convenzioni

1. Le convenzioni con le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 56 comma 1 del D. Lgs. 117/2017 sono deliberate dall’organo di amministrazione che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’organizzazione, quale suo legale rappresentante.

2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell’organizzazione.

Art. 26 – Responsabilità dell’Associazione

L’Associazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

Art. 27 – Assicurazione Associazione

L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’organizzazione stessa.


Art. 28 – Scioglimento

In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D. Lgs. 117/2017.

Art. 29 – Norme di rinvio e disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia, con particolare riferimento al D. Lgs. 117/2017, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

Art. 30 – Norme finalizzate al recepimento del d.lgs. 117/17

Ai fini del recepimento della normativa in tema di ETS, si precisa, salvo quanto amplius supra precisato, schematicamente, quanto segue:

– che l’Associazione si conforma al disposto di cui all’art. 4 dlgs 117/17 e si intende ETS ai sensi del primo comma di tale articolo;

– che le attività di interesse sociale ex art. 5 dlgs 117/17 sono meglio precisate nell’art. 5 relativo allo scopo sociale del presente Statuto;

– che è ferma l’assenza di scopo di lucro e si intendono recepiti i limiti di cui ex art. 8 comma 1 e comma 2 dlgs 117/17, nonché la disciplina in tema di devoluzione ex art. 9;

– che le attività secondarie e strumentali eventualmente svolte dovranno essere menzionate in tal modo nei documenti di bilancio;

– che l’Assemblea ha poteri e competenze come risultanti dall’art 25 del d.lgs. 117/2017;

– che l’organo amministrativo risponde al dettato di cui al dlgs. 117/2017

– che non vi sono limiti o discriminazioni all’accesso e alla partecipazione della vita associativa;

– che non si intende derogato l’art. 42 bis c.c.

In caso di contrasto tra il presente articolo e altre disposizioni del presente Statuto, prevale il primo.